Guida di Firenze, ricca di informazioni turistiche sul gioiello della Toscana: sui suoi monumenti e i suoi paesaggi | ||
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I valori di una cultura aristocratica In questo percorso palazzi, chiese, piazze, tutti aventi come secolo di riferimento il ‘400, concorrono a celebrare Firenze come culla dell’Umanesimo. In questo periodo infatti la città, grazie soprattutto al mecenatismo di Lorenzo de’ Medici, presenta un tale accentramento di ingegni - che spaziano dalla letteratura, alle scienze e alle arti figurative - quale si era visto in precedenza solo nell’Atene di Pericle.
1. Palazzo Medici Riccardi I TRATTO: da Palazzo Medici – Riccardi a Ponte Santa Trinita Parlare di centro storico a Firenze è sicuramente poco significativo in quanto in questa città ogni monumento, ogni piazza, ogni scorcio panoramico, ci richiama alla storia e all’arte. Si può dire allora che il percorso proposto tocca palazzi famosi e via de’ Tornabuoni la più nota di Firenze per i suoi elegantissimi negozi. Dedicare una visita all’interno di questi paradisi o anche solo dare una sbirciatina attraverso le vetrine si rivela d’obbligo.
1.Palazzo Medici - Riccardi PALAZZO MEDICI - RICCARDI Il primo palazzo rinascimentale a Firenze fu eretto per Cosimo De’ Medici il quale, in virtù d’una politica accorta, o come narra il Vasari: più per fuggire l’invidia che la spesa, rifiutò il progetto di dimora principesca che gli aveva prospettato il Brunelleschi e ne affidò la costruzione a Michelozzo (1444). Dai Medici il palazzo passò ai Riccardi ed ora è sede della Prefettura. BASILICA DI SAN LORENZO Disegnata da Brunelleschi e, alla sua morte, portata a termine da A. Manetti, suo discepolo, è una delle migliori creazioni religiose del primo Rinascimento (1442 – 1446). La facciata, per la cui realizzazione presentò un progetto anche Michelangelo, è rimasta grezza. Nell’interno, a tre navate con membrature in pietra serena e soffitto a lacunari, fa bella mostra di sé la balconata in alto, opera di Michelangelo. Tra le opere d’arte spiccano i due pergami in bronzo, ultima opera di Donatello, e la famosa Annunciazione di Filippino Lippi. Dal transetto sinistro si accede poi alla Sacrestia Vecchia, uno dei capolavori più preziosi del Rinascimento, disegnata da Filippo Brunelleschi e decorata da Donatello (1419 - 1428). Sulla pianta quadrata si innalza un cubo coperto da cupola emisferica. La geometrizzazione dello spazio è esaltata dal contrasto tra il bianco della muratura e i profili in pietra scura. L’altare è inserito in una piccola abside, anch’essa quadrata. Il sarcofago in porfido e bronzo con le spoglie di Giovanni e Piero de’ Medici, che si trova a sinistra dell’ingresso è opera di Andrea Verrocchio. BIBLIOTECA LAURENZIANA La biblioteca, fondata da Cosimo il Vecchio, si trova in un edificio costruito da Michelangelo (1524–1578). L’architettura della sala, anch’essa progettata da Michelangelo insieme con i sedili, mostra semplicità e rigore mentre quella del vestibolo e dello scalone anticipa i fasti del barocco. CAPPELLE MEDICEE Si entra in una vasta cripta dalla quale si sale alla Cappella dei Principi di gusto barocco. La costruzione è a pianta ottagonale con cupola, rivestita di marmi e di pietre dure, opera del Nigetti su disegno di Giovanni de’Medici (XVII secolo). La cappella contiene alcuni sarcofagi dei granduchi di Toscana.
Attraverso un corridoio si raggiunge poi la Sagrestia Nuova iniziata da Michelangelo nel 1521 e ultimata dal Vasari e dall’Ammannati intorno al 1555. VIA DE’ CERRETANI E SANTA MARIA MAGGIORE Si tratta di una delle più animate vie di Firenze. Su di essa si affaccia Santa Maria Maggiore costruzione gotica del milleduecento, poi rimaneggiata. L’interno sobrio e severo presenta affreschi del trecento, mentre la cappella a sinistra del presbiterio conserva una tavola del duecento con una Madona in rilievo. PIAZZA ANTINORI Prende il nome da Palazzo Antinori, eretto da Giuliano da Maiano tra il 1461 e il 1466, che vi prospetta la sua sobria e nobile facciata. VIA DE’ TORNABUONI La via, molto elegante nei suoi negozi e luoghi di ritrovo, si svolge sinuosa sino all’Arno. La fiancheggiano edifici databili dal XV al XIX secolo, dall’alto valore architettonico tra i quali primeggia Palazzo Strozzi. PALAZZO STROZZI Filippo Strozzi diede inizio nel 1489 a una dimora che a sé e a tutti i suoi in Italia desse nome. PIAZZA DI SANTA TRINITA Vi sorge al centro la colonna monolitica intitolata alla Giustizia, proveniente dalle Terme di Caracalla di Roma (la statua alla sua sommità è del 1581). SANTA TRINITA La facciata barocca del 1594 è del Buontalenti. L’interno gotico presenta tre navate su pilastri con archi a sesto acuto e crociere. La chiesa custodisce opere del trecento e del quattrocento (tavole agli altari e affreschi alle pareti). La seconda cappella a destra del presbiterio (cappella Sassetti) è famosa per i dipinti di Domenico Ghirlandaio che la ornano. Nella seconda cappella a sinistra del presbiterio è possibile visitare la bella tomba Federighi, in marmo e terracotta smaltata, opera di Luca della Robbia. PONTE SANTA TRINITA A tre arcate, capolavoro di Bartolomeo Ammannati (1570) è il più maestoso dei ponti sull’Arno. Distrutto dalle mine durante la guerra è stato ricostruito esattamente
II TRATTO: da lungarno Corsini a Santa Maria Novella Si tratta di un percorso composito che permette un confronto tra lo stile barocco, presente in Palazzo Corsini e nella facciata della chiesa di Ognissanti con lo stile gotico della facciata di S. Maria Novella in cui la monumentalità del portale, delle colonne e dell’alto architrave, è come frenata dalla linearità e dalla geometrizzazione della tarsia di marmi colorati che porta la firma di Leon Battista Alberti.
1.Lungarno Corsini LUNGARNO CORSINI È il tratto più bello dei lungarni, ritmato dalla presenza di nobili palazzi. Al termine del lungarno si trova il ponte alla Carraia, ricostruito. PALAZZO CORSINI Eretto nella seconda metà del secolo XVII dagli architetti Pier Francesco Silvani e Antonio Ferri si presenta come costruzione armonica in cui il fasto barocco è temprato e ingentilito dal gusto per il rigore tipico di Firenze. Unico elemento baroccamente scenografico nella facciata dell’edificio dall’accentuata orizzontalità, è il coronamento del tetto con statue e grandi vasi. Il palazzo ospita al suo interno la Galleria Corsini, la più ricca raccolta privata di opere d’arte della città. Galleria Corsini In sale dal ricco decoro barocco sono esposti dipinti di scuola fiorentina del ‘400 e del ‘500 tra cui spiccano le opere di Pontormo, Signorelli, Filippino Lippi, e numerose opere di artisti italiani e tranieri del ‘600 e del ‘700. BASILICA OGNISSANTI
LINK ZOOM VIEW 1 PALAZZO RUCELLAI I lavori di fabbricazione del palazzo, capolavoro dell’architettura del primo Rinascimento, furono diretti da Bernardo Rossellino su progetto di Leon Battista Alberti che in questo edificio concretizza le regole architettoniche del ben costruire da lui espresse nell’opera De re aedificatoria, secondo le quali l’artista deve esprimere l’idea, mentre l’esecuzione spetta ad altri. PIAZZA SANTA MARIA NOVELLA La piazza che prende il nome dalla chiesa che le fa da sfondo, è ornata al centro da due obelischi marmorei del 1600 che segnavano i punti estremi delle corse per il Palio dei Cocchi. Prospetta sulla piazza anche la Loggia di San Paolo, con le sue eleganti arcate su colonne. La loggia presenta sul fronte dei medaglioni in terracotta di Giovanni della Robbia e nella lunetta sotto il portico, l’Incontro di S. Domenico e S. Francesco di Andrea della Robbia. FARMACIA DI SANTA MARIA NOVELLA Via della Scala, 16 In una cappella del quattordicesimo secolo è allocata una delle più antiche farmacie del mondo, sorta ad opera dei Padri Domenicani. Quando nel milleduecento i Domenicani giunsero a Firenze dovettero affrontare il problema delle malattie all’apparato respiratorio. Cominciarono quindi a piantare erbe per ricavarne poi medicinali e unguenti per i fratelli ammalati. Questi farmaci li resero famosi e nel 1612 venne aperta una vera e propria farmacia. Alcune stanze conservano ancora gli affreschi originali del quattordicesimo secolo. In conseguenza della confisca operata da Napoleone ai beni della chiesa, la farmacia subì un sostanziale rifacimento e divenne privata. I locali, profumatissimi, sono ricolmi di unguenti, lozioni, erbe mediche che curano malattie che vanno dagli occhi stanchi alla cellulite. Alcuni articoli sono tuttora fabbricati secondo le antiche ricette dei Padri Domenicani, altri invece seguono le regole attuali, ma tutti i prodotti venduti vengono impacchettati con quello stile elegante che richiama al vecchio mondo. BASILICA DI SANTA MARIA NOVELLA Chiostri di Santa Maria Novella Da aggiungere alla descrizione della chiesa Si tratta di un complesso di costruzioni gotiche.
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