Guida di Firenze, ricca di informazioni turistiche sul gioiello della Toscana: sui suoi monumenti e i suoi paesaggi | ||
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Via Proconsolo - Santa Croce TRA MEDIOEVO E RINASCIMENTO Da Via del Proconsolo a Santa Croce In questo percorso molti sono i richiami al Medioevo e al Rinascimento che convivono in Firenze con estrema eleganza e fanno di questa città un unicum artistico. Già nel trecento Dino Compagni, contemporaneo di Dante, mercante e cronista ebbe a dire nella sua Cronica delle cose occorrenti ne’ tempo suoi, a proposito di Firenze: molti di lontani paesi la vengono a vedere, non per necessità, ma per la bontà de’ mestieri e arti e perla bellezza e ornamento della città. Tempo di percorrenza dell’intero percorso: mezza giornata
1.Via del Proconsolo VIA DEL PROCONSOLO È una delle vie più antiche e segna il limite orientale della prima cerchia della città. PALAZZO PAZZI – QUARATESI L’abitazione del patrizio fiorentino Jacopo Pazzi, opera dell’architetto Giuliano da Maiano (metà del XV secolo), si richiama profondamente alle opere del Brunelleschi. Una maggiore semplicità di gusto rispetto al maestoso Palazzo Medici - Riccardi si rivela nel cortile dalle linee pure ed eleganti e nell’uso dell’intonaco a sostituzione del bugnato rustico, nella parte superiore della facciata. CASE DEGLI ALIGHIERI Si tratta di un complesso di abitazioni pesantemente restaurate che sorgono in un quartiere medievale dominato da un’alta torre e che ospitano cimeli danteschi. BADIA FIORENTINA Via del Proconsolo, 3 Nel 978 la madre del conte Ugo di Toscana aveva fondato il complesso comprendente il monastero e l’antica Abbazia benedettina (badia = abbazia), oggi punto di grande rilievo nel panorama cittadino. Nel tardo duecento la chiesa ebbe un primo rifacimento ad opera di Arnolfo di Cambio a memoria del quale è pervenuto sino a noi solamente l’abside. Il ricco portale e il portico interno di Benedetto da Rovezzano sono di epoca rinascimentale (1495), mentre lo slanciato campanile a base esagonale e culminante in una cuspide è del trecento. Nel seicento la chiesa fu oggetto di un ulteriore rifacimento che ne sconvolse l’assetto e ne cambiò la struttura da croce latina a croce greca. L’interno, barocco, contiene una splendida tavola di Filippino Lippi (La vergine compare a san Bernardo) e varie sculture di Mino da Fiesole tra le quali emerge per eccellenza la tomba marmorea del Marchese Ugo di Toscana. LINK VIRTUAL TOUR MUSEO NAZIONALE DEL BARGELLO Dapprima sede dl Podestà e quindi del Capitano di Giustizia o Bargello, è formato da tre edifici con torre la cui costruzione si estese dal 1255 al 1346 Il museo è di grane importanza per la conoscenza della scultura toscana dal ‘300 al ‘600. PIAZZA SAN FIRENZE Prende il nome dal grande edificio barocco (1700) ex convento dei Filippini, dedicato a San Firenze. Fa da sfondo alla piazza il fianco cinquecentesco di Palazzo Vecchio. PALAZZO GONDI Costruito sul finire del XV secolo da Giuliano da Sangallo, presenta un bellissimo cortile nel quale la scala esterna con balaustra riccamente decorata, i toni di chiaroscuro giocati dalla luce che si insinua tra le colonne e l’elemento decorativo della fontanella, tutti concorrono a determinare un ambiente di preziosa armonia. PIAZZA SANTA CROCE Molto ampia, dalla geometria rettangolare, in passato fu teatro di adunanze popolari e giostre e campo per il gioco del calcio. Incorniciata da nobili palazzi, ha come sfondo la Basilica di Santa Croce. LINK VIRTUAL TOUR 1 BASILICA DI SANTA CROCE Questa chiesa francescana, capolavoro del gotico bizantino, è famosa per essere il panteon degli uomini illustri d’Italia. Progettata da Arnolfo di Cambio nel 1294, fu consacrata solo due secoli più tardi da papa Eugenio IV. la facciata e il campanile risalgono al secolo scorso. L’interno presenta tre ampie navate divise da arcate ogivali su pilastri; il tetto è a capriate scoperte. Lungo le pareti sono disposte le tombe di sommi geni quali Michelangelo, Galilei, Foscolo e alcune targhe funebri dedicate ad altrettanti uomini di fama. Tra le molte opere di scultura e pittura ricordiamo dopo il quinto altare destro il tabernacolo in pietra serena con Annunciazione, opera di Donatello (1435) e soprattutto, assolutamente da non perdere, la bellissima tomba di Leonardo Bruni opera del Rossellino (prima metà ‘400). La cappella Bardi, situata a destra dell’altare maggiore presenta degli affreschi di Giotto con Storie di San Francesco ben restaurati e liberati dalle aggiunte ottocentesche. Sopra l’altare della cappella della testata del transetto sinistro si può ammirare il famoso Crocifisso ligneo di Donatello (1425), criticato dal Brunelleschi per il suo eccessivo realismo. A lato della chiesa sorge il convento che si articola in un primo chiostro del ‘300 a destra del quale si apre un secondo chiostro dalle forme molto eleganti, progettato da Brunelleschi e compiuto con la collaborazione di Rossellino. LINK PHOTOGALLERY Cappella dei Pazzi Si accede a questo capolavoro di Filippo Brunelleschi che la eresse nel periodo 1443 – 1446 una volta superato il magnifico portale quattrocentesco di Giuliano do Maiano che si apre sul secondo portico a sei colonne annesso alla chiesa. Sulle pareti bianche la pietra serena disegna con linee purissime lesene, trabeazione, finestre, arcate, cornici. La copertura a cupola ad ombrello, èconclusa dalla lanterna. I medaglioni policromi in terracotta smaltata sono di Luca della Robbia. Museo dell’opera di Santa Croce Il museo espone alcuni capolavori recuperati e restaurati dopo l’alluvione del 1966 tra cui ricordiamo il Crocefisso di Cimabuee la statuadi San Ludovico di Tolosa di Donatello. BORGO SANTA CROCE Caratteristica via fiorentina fiancheggiata da palazzi risalenti al ‘400 e al ‘500 tra i quali spicca, al numero 10, Palazzo Rasponi – Spinelli con graffiti. PONTE ALLE GRAZIE Ricostruito dopo la guerra vi si gode una bella vista che spazia a valle sino a Ponte Vecchio e alla collina di San Miniato e a monte sino alla trecentesca porta – torre di S. Niccolò e al poggio dell’Incontro. MUSEO BARDINI Raccoglie in venti sale una ricca collezione di sculture antiche tra cui di grande pregio appare il gruppo di statue in legno stucco e terracotta di scuola fiorentina e senese del ‘400. Al secondo piano trova dimora la Galleria Corsi che in dieci sale espone opere che vanno dal XII al XIX secolo. |
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