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Tra Medioevo e Rinascimento
Da Via del Proconsolo a Santa Croce
In questo percorso molti sono i richiami al Medioevo e al Rinascimento che convivono in Firenze con estrema eleganza e fanno di questa città un unicum artistico. Già nel trecento Dino Compagni, contemporaneo di Dante, mercante e cronista ebbe a dire nella sua Cronica delle cose occorrenti ne’ tempo suoi, a proposito di Firenze: molti di lontani paesi la vengono a vedere, non per necessità, ma per la bontà de’ mestieri e arti e perla bellezza e ornamento della città.

Tempo di percorrenza dell’intero percorso: mezza giornata


  1. Via del Proconsolo
  2. Palazzo Pazzi – Quaratesi
  3. Case degli Alighieri
  4. Badia Fiorentina
  5. Museo Nazionale del Bargello
  6. Piazza San Firenze
  7. Palazzo Gondi
  8. Piazza Santa Croce
  9. Basilica di Santa Croce
  10. Cappella dei pazzi
  11. Borgo Santa Croce
  12. Ponte alle Grazie
  13. Museo bardini

VIA DEL PROCONSOLO

È una delle vie più antiche e segna il limite orientale della prima cerchia della città.
Al numero 12 si erge il cosiddetto Palazzo Nonfinito del Buontalenti, ora sede del Museo di Antropologia ed Etnologia visitabile solo con il permesso della direzione e contenente un’ampia documentazione sulle varie razze umane sulle civiltà nei vari continenti.

PALAZZO PAZZI – QUARATESI

Via del Proconsolo, 10

L’abitazione del patrizio fiorentino Jacopo Pazzi, opera dell’architetto Giuliano da Maiano (metà del XV secolo), si richiama profondamente alle opere del Brunelleschi. Una maggiore semplicità di gusto rispetto al maestoso Palazzo Medici - Riccardi si rivela nel cortile dalle linee pure ed eleganti e nell’uso dell’intonaco a sostituzione del bugnato rustico, nella parte superiore della facciata.

CASE DEGLI ALIGHIERI

Via Santa Margherita, 1
Visita a pagamento.
Tel: 055287043

Si tratta di un complesso di abitazioni pesantemente restaurate che sorgono in un quartiere medievale dominato da un’alta torre e che ospitano cimeli danteschi.
Al n° 1 di via Santa Margherita si suppone sia nato Dante. 

BADIA FIORENTINA

Via del Proconsolo, 3
ORARIO:feriale ore:16.30 – 18.30; festivo: 10.30 – 11.30
Tel: 0552344545

Nel 978 la madre del conte Ugo di Toscana aveva fondato il complesso comprendente il monastero e l’antica Abbazia benedettina (badia = abbazia), oggi punto di grande rilievo nel panorama cittadino. Nel tardo duecento la chiesa ebbe un primo rifacimento ad opera di Arnolfo di Cambio a memoria del quale è pervenuto sino a noi solamente l’abside. Il ricco portale e il portico interno di Benedetto da Rovezzano sono di epoca rinascimentale (1495), mentre lo slanciato campanile a base esagonale e culminante in una cuspide è del trecento.
Nel seicento la chiesa fu oggetto di un ulteriore rifacimento che ne sconvolse l’assetto e ne cambiò la struttura da croce latina a croce  greca. L’interno, barocco, contiene una splendida tavola di Filippino Lippi (La vergine compare a san Bernardo) e varie sculture di Mino da Fiesole tra le quali emerge per eccellenza la tomba marmorea del Marchese Ugo di Toscana.
Dalla sagrestia si accede al Piccolo Chiostro degli Aranci a portico e loggia, opera mirabile di B. Rossellino databile intorno al 1440.
La Cappella Pandolfini, che si affaccia sull'atrio quattrocentesco, è stata ristrutturata sui resti della precedente chiesetta di Santo Stefano. Qui si svolgono le Lecturae Dantis, a ricordo della prima lettura pubblica della Divina Commedia dantesca, tenuta da Giovanni Boccaccio nel 1373, proprio in quella chiesetta

MUSEO NAZIONALE DEL BARGELLO

Via del Proconsolo, 4
Visita a pagamento.
ORARI: 8.15 – 13.50. CHIUSURE: ogni mese il 2° e il 4° lunedì e la 1a, 3a e 5a domenica
Tel: 0552388606

Dapprima sede dl Podestà e quindi del Capitano di Giustizia o Bargello, è formato da tre edifici con torre la cui costruzione si estese dal 1255 al 1346 Il museo è di grane importanza per la conoscenza della scultura toscana dal ‘300 al ‘600.
Tra le opere esposte ricordiamo quelle assolutamente da non perdere e cioè nella prima sala dedicata a Michelangelo il Bacco ebbro, ilbusto di Brutoe Apollino o David. Nella loggia al culmine della scala esterna la meraviglia continua conil David in bronzo e il San Giorgio di Donatello.
Di grande interesse sono poi le due famose formelle eseguite da Ghiberti e da Brunelleschi come saggio nel concorso del 1402 per la porta del Battistero, le terrecotte di Giovanni e Andrea della Robbia e infine la splendida statua raffigurante Ercole e Anteo del Pollaiolo
Unico esempio in Italia, il museo ospita inoltre ricchissime collezioni di tappeti orientali e di lavori in avorio databili tra il V e il XVII secolo.

PIAZZA SAN FIRENZE

Prende il nome dal grande edificio barocco (1700) ex convento dei Filippini, dedicato a San Firenze. Fa da sfondo alla piazza il fianco cinquecentesco di Palazzo Vecchio.

PALAZZO GONDI

Piazza San Firenze, 4

Costruito sul finire del XV secolo da Giuliano da Sangallo, presenta un bellissimo cortile nel quale la scala esterna con balaustra riccamente decorata, i toni di chiaroscuro giocati dalla luce che si insinua tra le colonne e l’elemento decorativo della fontanella, tutti concorrono a determinare un ambiente di preziosa armonia.
La facciata, seppur pregevole nel disegno del bugnato digradante, fu manomessa nel XIX secolo, durante i lavori di ampliamento.

PIAZZA SANTA CROCE

Molto ampia, dalla geometria rettangolare, in passato fu teatro di adunanze popolari e giostre e campo per il gioco del calcio. Incorniciata da  nobili palazzi, ha come sfondo la Basilica di Santa Croce.

BASILICA  DI SANTA CROCE

Piazza Santa Croce, 16
Ingresso a pagamento: il biglietto comprende anche la visita al Museo.
ORARI: dal lunedì al sabato ore 9.30 – 17.300;domenica ore 13.00 – 17.30
Tel: 055244619

Questa chiesa francescana, capolavoro del gotico bizantino, è famosa per essere il panteon degli uomini illustri d’Italia. Progettata da Arnolfo di Cambio nel 1294, fu consacrata solo due secoli più tardi da papa Eugenio IV. la facciata e il campanile risalgono al secolo scorso. L’interno presenta tre ampie navate divise da arcate ogivali su pilastri; il tetto è a capriate scoperte.

Lungo le pareti sono disposte le tombe di sommi geni quali Michelangelo, Galilei, Foscolo e alcune targhe funebri dedicate ad altrettanti uomini di fama. Tra le molte opere di scultura e pittura ricordiamo dopo il quinto altare destro il tabernacolo in pietra serena con Annunciazione, opera di Donatello (1435) e soprattutto, assolutamente da non perdere, la bellissima tomba di Leonardo Bruni opera del Rossellino (prima metà ‘400). La cappella Bardi, situata a destra dell’altare maggiore presenta degli affreschi di Giotto con Storie di San Francesco ben restaurati e liberati dalle aggiunte ottocentesche. Sopra l’altare della cappella della testata del transetto sinistro si può ammirare il famoso Crocifisso ligneo di Donatello (1425), criticato dal Brunelleschi per il suo eccessivo realismo. A lato della chiesa sorge il convento che si articola in un primo chiostro del ‘300 a destra del quale si apre un secondo chiostro dalle forme molto eleganti, progettato da Brunelleschi e compiuto con la collaborazione di Rossellino.

Cappella dei Pazzi

Si accede a questo capolavoro di Filippo Brunelleschi che la eresse nel periodo 1443 – 1446 una volta superato il magnifico portale quattrocentesco di Giuliano do Maiano che si apre sul secondo portico a sei colonne annesso alla chiesa. Sulle pareti bianche la pietra serena disegna con linee purissime lesene, trabeazione, finestre, arcate, cornici. La copertura a cupola ad ombrello, èconclusa dalla lanterna. I medaglioni policromi in terracotta smaltata sono di Luca della Robbia. 

Museo dell'Opera di Santa Croce

Piazza Santa Croce, 16
Ingresso a pagamento: il biglietto comprende anche la visita a Santa Croce.
ORARI: dal lunedì al sabato ore 9.30 – 17.300;domenica ore 13.00 – 17.30
Tel: 055244619

Il museo espone alcuni capolavori recuperati e restaurati dopo l’alluvione del 1966 tra cui ricordiamo il Crocefisso di Cimabuee la statuadi San Ludovico di Tolosa di Donatello.

BORGO SANTA CROCE

Caratteristica via fiorentina fiancheggiata da palazzi risalenti al ‘400 e al ‘500 tra i quali spicca, al numero 10, Palazzo Rasponi – Spinelli con graffiti.

PONTE ALLE GRAZIE

Ricostruito dopo la guerra vi si gode una bella vista che spazia a valle sino a Ponte Vecchio e alla collina di San Miniato e a monte sino alla trecentesca porta – torre di S. Niccolò e al poggio dell’Incontro.

MUSEO BARDINI

Via dei Renai 37, Firenze
Biglietto: € 5.00, ridotto € 4.00
ORARI di apertura: Sab/Dom/Lun ore 11-17
Tel: 055 2342427

Raccoglie in venti sale una ricca collezione di sculture antiche tra cui di grande pregio appare il gruppo di statue in legno stucco e terracotta di scuola fiorentina e senese del ‘400. Al secondo piano trova dimora la Galleria Corsi che in dieci sale espone opere che vanno dal XII al XIX secolo.

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